Il teatro gratitudine

Il nostro debutto, il nostro trionfo

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Non è passato tanto dal 7 marzo.

La nostra sera. La sera de “la Prima di Eternità”, il nostro spettacolo. Quella in cui i nostri cuori scalpitavano di emozione, nell’attesa di esibirci.

Percepisco ancora in modo chiaro quel cuore che sembrava diventare enorme, espandersi in tutto il corpo; nella testa, nel petto, nelle gambe, nelle mani…

Era talmente tanta quell’emozione che molti di noi, non sono riusciti a trattenerla facendola scivolare dai propri occhi commossi e grati.

La gratitudine è il concetto che meglio esprime il sentimento con il quale voglio ancorare questa meravigliosa esperienza.

La sera dopo la quale, tornando in macchina verso casa non guidi, voli. Quella sera in cui non serve accendere la musica, perché la musica ti suona dentro. La sera in cui sorridi e poi piangi… poi sorridi e poi ripiangi. Quella sera, in cui tutto sembra magicamente perfetto e ti senti trionfante.

Trionfante, si!

Perché quella sera ho vinto. Abbiamo vinto. Si vince ogni qualvolta che si ha la possibilità di aggiungere qualcosa di bello nel proprio cassetto dei ricordi e posso assicurare che quel cassetto, ora, é strabordante!

Un cassetto pieno di risa, di parole;  puntuali, dolci, a volte amare e stonate, ma comunque utili. E poi tanti , anzi tantissimi abbracci. Mi avvio alla conclusione di questo messaggio con le parole di Goethe, che hanno accompagnato e segnato questa nostra avventura sotto molti aspetti:

Tutto ciò che trascorre rimane come impronta…

…la vostra impronta rimarrà, chiara e gentile nel mio cuore, e vi rimarrà in eterno! Ed infine,  rivolgo un ringraziamento speciale  alle nostre insegnanti Virginia e Silvia,  che con passione  alimentano il progetto del Laboratorio teatrale permanente  “Pane e Rose” di San Giovanni in Marignano. (Teatro CinqueQuattrini.it)

Le ringrazio e sento di poterlo fare a nome del gruppo. Grazie al vostro ed ad altri microcosmi artistici, contribuite attivamente  ad alimentare il circuito dell’arte da cui tutti noi, nessuno escluso, traiamo beneficio.

L’arte in tutte le sue forme svolge un importante  ruolo sociale, perché è vero,  non sfama, fa molto di più, l’arte è in grado di salvare il mondo.

Dunque  grazie ad entrambe, sopratutto per il  modo differente in cui avete contribuito a tirar fuori da me, un’altra me, vi ringrazio infinitamente!  

Il teatro, dietro

Recitare è più di uno sport estremo, non basta coraggio, ci vuole cuore.

Il teatro non è semplice. Non è che tu sali su di un palco e, seppur piccolo, reciti la tua particina cercando di dimostrare di avere buona memoria e aggiungendo a questo, una discreta impostazione della voce.

No cari miei, non è affatto così!

Recitare è come lanciarsi da 4.000 metri

Il teatro è qualcosa di molto più complesso. Il teatro “è tanta roba”. Non puoi capirne appieno la forza, finchè non provi a superare il confine che fa di te non più solo spettatore, ma artefice dello spettacolo.

Tutt’ora vado a teatro.  Ho sempre amato il coinvolgimento emotivo che suscita in me. Per questo continuo ad amarlo, ma viverlo da dentro è vertiginoso,  graffiante, estremo, sensazionale…

Recitare ha un prezzo. E’ eccitante e doloroso al contempo. E’ introspezione, indagine, avventura, meraviglia e da ultimo, non meno importante è dolore, appunto.

Il teatro vale mille sedute dallo spicanalista; l’unica differenza è che il tuo unico interlocutore, sei tu. O meglio quell’altro te che è nascosto sotto la pelle. E la pelle sapete,  ha molti strati! Pensate a  quanto  deve esserci lì sotto!

Ognuno di noi è dotato di sensibilità propria e proporzionalmente a questa, può avere più o meno consapevolezza di quanto ci sia di nascosto sotto la propria pelle. Molti possono vivere l’intera vita senza nemmeno percepirne la presenza latente.

Io invece, ho sempre sentito un brulicare vivace sotto di me, ma per qualche ragione legata a stupide contingenze – usate più come scuse – ho rimandato la ricerca.  Poi però, non ci sono più riuscita.

Ora sono completamente sedotta da questa vertigine e ogni volta è come essere immersa in un vortice emotivo potentissimo, è come trovarsi in cima ad una vetta desidorosi di lanciarsi verso “lo straordinario”.

Grazie a quel territorio nuovo in cui emerge, ancora timida, un’abbodanza di me,  comprendo quanto di meraviglioso ancora mi attende.

Teatro, scuola di vita

maschera neutra

Il laboratorio teatrale Pane e Rose non è un semplice laboratorio, è molto di più.

E’ un laboratorio di emozioni potenti e per nulla effimere che entrano in circolo nelle vene, nel tuo sangue e conseguentemente il tuo cuore comincia a correre e galoppare. E tu anche.

Anche se stai respirando in una stanza che sa di tavole di legno, tu senti di correre, scalzo, all’aperto; vestito solo delle tue emozioni, a volte ingombranti, altre volte più leggere.

Corri così veloce che il vento ti taglia la faccia, punge i tuoi occhi e ti riga le guance. In quel non luogo, ciò che pensavi indefinibile ritrova lì la sua parola.

Che viaggio meraviglioso!

Grazie, con tutto il mio cuore invincibile!