Quella Magia che chiamano scienza!

“Milioni di quelle cose piccole che si vedono qualche volta nel cielo. (…)

Quelle cose piccole e dorate che fanno fantasticare i poltroni.

Ma sono un uomo serio io! Non ho il tempo di fantasticare”

Il Piccolo Principe, Cap.XIII”

luna

Ore 3 del mattino. Sono sulla strada di casa in sella al mio motorino a godermi l’aria dolce di questa notte di piena estate reduce, stanca, dal lavoro del fine settimana.

Come sempre, mi tengo compagnia cantando e guardandomi attorno. La strada che devo percorrere ogni giorno da quando mi sono trasferita, passa vicino a meravigliosi campi di grano alla fine dei quali, si innalzano dolci colline puntellate di brillanti; sono le luci dei piccoli borghi del vicino entroterra, una delizia per gli occhi! Dopo il caos allucinato della fauna riccionese, la vista di tutto questo, equivale a una carezza.

Continuo a guidare, quando all’improvviso ecco svelarsi maestosa tra le fronde una mezzaluna gigante, rossa e seducente! Ogni volta che mi trovo di fronte ad un tale spettacolo naturale mi domando, non è forse Magia questa?!

In un attimo mi sembra di fluttuare nell’aria, completamente immersa in questo paesaggio immobile e parlante e mi ritrovo a fantasticare, immaginando di essere in un luogo incantato.

Mentre avanzo continuo a chiedermi, non è forse un magico mistero che grazie alla perfetta combinazione di elementi, la luna e le stelle risplendano al punto da rischiarare le serate più buie? O ai campi, di rilasciare un tale intenso profumo di pace e ai grilli di mitigare, con il loro verso, il silenzio profondo della notte?

E poi penso alla Terra, distante e sufficientemente vicina al sole da permetterne la vita. All’azzurro del mare. Al verde dei campi. Al bianco candido delle nuvole. Al frastuono eccitante e potente dei tuoni. Alla forza dei venti. Alla diversità delle centinaia di specie animali. Alla Vita e alle sue perfette imperfezioni!

Mi è sempre piaciuto credere che dopo il grande spettacolo del Big Bang, una mano provvidente e generosa abbia contribuito alla realizzazione di una tale, indescrivibile Bellezza.

I popoli del mondo hanno dato all’artefice di questo capolavoro una propria identità, un nome, un volto; altri ancora hanno elaborato e definito teorie scientifiche.

Qualunque sia la Verità, a nessuno è dato saperlo con certezza; quindi che male c’è a giocare con l’immaginazione e alleggerire la quotidianità con un pizzico di fantasia?! Abbandoniamoci di tanto in tanto sopra le stelle a goderci il bello che ci circonda come fossimo dei piccoli esploratori assetati di meraviglie.

Non c’è nulla di meglio che ritrovarsi sospesi nel Limbo Magico dell’inspiegabile; dell’impossibile che diventa possibile. E insieme a tutto ciò, sospendere anche il giudizio, l’osservare logico tipico dei grandi, gli adulti.

Non dimentichiamo di farlo, è il regalo più dolce che possiamo concederci…

… sognare ad occhi aperti!

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La costruzione di te

te

E’ dura crescere. Diventare adulti. Prendere decisioni.

Poi questo dannato lavoro, che non si trova.

Per questo ti aggrappi ad ogni tua risorsa pur di non mollare, pur di resistere. Oggi. Domani.  Così per settimane, mesi.

Sai che è importante mantenere fisso l’obiettivo davanti agli occhi e muoverti di conseguenza. Superi gli ostacoli. Ti ripeti che una soluzione ci sarà. C’è sempre.

A volte però, la soluzione vuol dire rinunciare a qualcosa a cui tieni. Interrompere un percorso, che per te significa molto di più.

Questo diavolo di vita, che a volte ti incatena, altre ti spintona.

Un giorno ti graffia, quello dopo ti abbraccia.

Oggi è uno di quei giorni, in cui è necessario scegliere se prendere quel  treno chiamato opportunità.

Ciò che è importante,  è far confluire la giusta  energia affinchè si realizzino le giuste prospettive, poi ovvio, sarà necessaria anche un pizzico di fortuna.

Anche questa volta la vita mi sta mettendo davanti l’ennesima scelta. Ciò su cui devo focalizzarmi è proprio il fatto di avere il privilegio  di poter scegliere.

La vera forza sta nel non smettere di credere in NOI STESSI. Dedicarsi al proprio progetto di vita con forza e rispetto, verso di noi e verso gli altri.

Ogni volta che mi si chiude una porta, ripeto questa frase dentro la mia testa: «Se sarete quello che dovete essere metterete fuoco in tutto il mondo» Giovanni Paolo II , citando Santa Caterina da Siena.

Io so quello che sono. E non permetterò che venga dimenticato.

I dadi girano e prima o poi il cavallo su cui abbiamo puntato, con un pò di tenacia, disciplina e un pizzico di fortuna, vincerà!