Si chiama speranza

Se l’alimenti saprai sempre dove andare

 

“Quando si tratta di sogni, si può vacillare, ma l’unico modo per fallire è abbandonarli”

Cit. Alexander Grayson (Jonathan Rhys Meyers) , Dracula

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Sono stati giorni di grande attesa e il mio corpo ne ha risentito a dir poco.

Un disordinatissimo turbinio di emozioni sono confluite, come per incanto, nel mio stomaco con effetti, interessanti. Perdita di appetito, nausea, senso di vuoto cosmico, senso di pesantezza cosmica, mal di mare, mal d’auto, difficoltà respiratorie, blocco della digestione, stop!

Trepidante, pensierosa, euforica, abbattuta:  insomma un casino!

Per fortuna tale sofferenza non è stata vana.

La vita è un cerchio e ciò che scrissi tempo fa in un mio precedente post “La costruzione di te”, valeva allora come oggi.
Qualcosa ha avuto degli sviluppi, per fortuna; ma questo non importa.

Ciò che è importante è che non ho mai smesso di crederci.
Quella fiammella di Speranza a volte si è indebolita a causa di correnti non sempre favorevoli, ma ci tengo a sottolineare che non si è mai spenta, ha resistito anche alle mie lacrime, l’ho allenata ad essere imbattibile!

 

Allenarsi alla vita

Non bastano gambe e fiato, serve Ispirazione

Sono stati tanti gli step importanti in questi ultimi due anni e mezzo della mia vita; potrei definirli iniziatici. Piccole grandi sfide che hanno segnato ufficialmente il mio ingresso alla vita di adulta.

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Potrei dire, usando la metafora del nuoto, che ci sono state molte partenze dal blocco! A volte i risultati sono stati buoni, altri invece meno.

Ciò nonostante ho cercato, con tutte le mie forze, di tenere duro e continuare ad “allenarmi” per farmi trovare al meglio di fronte a tutte le sfide successive!

Ricordo ancora in modo vivido i giorni in cui,  percepivo il corpo pervaso dal siero magico e potentissimo del Yes You Can rientrando in Italia, dopo alcuni mesi trascorsi a New York.

E’ stato un periodo indimenticabile, con la testa e il cuore colmi di ricordi e suggestioni del sogno americano.

Dopo qualche mese Italia, aimè, ho dovuto fare i conti con le contingenze della vita di tutti i giorni e qui, del sogno americano, ho trovato ben poco!

Ho iniziato ad affacciarmi timidamente al mondo del lavoro, con tutte le difficoltà legate all’incertezza che contraddistingue il nostro periodo storico.

Esperienze che cominciano e poi, nel breve tempo, finiscono.

Come fossi  un cercatore d’oro, sondi il terreno per capire in quale punto di questa sterminata terra, cominciare a scavare.

Cercare.

Resistere.

Ogni volta mantenendo nervi saldi e Cuore.

 Si, Cuore. La Passione non deve mai venire meno.

L’essere ispirati ogni volta che si compie un passo, è fondamentale. Le nostre aspirazioni, rappresentano serbatoi di energia preziosissimi, indispensabili per resistere.

Siamo una generazione di lottatori moderni che impugnano armi digitali, ma siamo individui fatti di sangue e sogni, scienza e poesia, cervello e cuore.

Tenacemente lottiamo per raggiungere i nostri obiettivi, i nostri sogni. Ci alleniamo con dedizione ogni giorno, per affinare le capacità di adattamento alla mutevolezza del nostro tempo, ai cambi di ritmo, a nuovi inizi, al lavoro intermittente, alle ripartenze, alle promesse disattese, alle speranze deluse…

Io appartengo a quella minoranza che crede che la Poesia sia la vera forza che fa muovere il mondo; nell’Arte, quale fonte inesauribile di vitalità in cui risiede la Follia.

La Follia di chi continua a difendere i propri sogni, senza fermarsi. Quella pazzia che, come sosteneva Erasmo da Rotterdam nel suo “Elogio alla Follia”, rende sopportabili le meschinità della vita.

Quella grazie alla quale, nonostante le piccole sconfitte quotidiane, ti fa volgere lo sguardo al cielo, fin sopra le stelle.

E’ proprio grazie a quella dose di pazzia che, durante una serata tersa di qualche mese fa, ho promesso alla luna che continuerò a dare sempre il meglio di me stessa, sempre!

Sono in tempi come questi che impari a dare, e dare ancora…