Chi è il Boss? Io!

Se vuoi che intorno a te qualcosa migliori, migliora tu.

“Non importa quanto stretto sia il passaggio, quanto piena di castighi la vita,
Io sono il padrone del mio destino: Io sono il capitano della mia anima”

William Ernest Henley

Viaggio-della-Vita_01

Il 9 e 10 aprile, a Reggio Emilia, ho partecipato al corso di crescita personale, “Da zero a dieci”.

Aspettavo da settimane questa occasione e devo ringraziare Veronica, lei sa il perché! Le aspettative erano alte e sono state completamente soddisfatte, dunque grazie!

Sono stati due giorni molto impegnativi per un duplice motivo: primo per ragioni di tempo; infatti siamo rimasti in aula diverse ore lavorando sodo, e poi perché è stata una bella scossa emotiva.

Ho avuto occasione d conoscere molte persone, tre in particolare: Chiara, Marco e Roberto, i miei compagni di strada che, seppur per un brevissimo tratto, hanno giocato un ruolo molto importante.

In questi due giorni si sono affrontati tre temi fondamentali nella vita di un individuo: lavoro, salute, amore. Capite ora perché è stata tosta?

Due giorni in cui mi sono sentita costantemente esposta, come di fronte ad un specchio; uno specchio speciale che rifletteva il “me dentro”, fatto di sostanza organica ed emotiva, un radiografia su due livelli.

Le regole del gioco consistevano in questo: che accettassi la sfida ad espormi. Da quel momento sono partite le montagne russe!

Abbiamo affrontato il tema del lavoro, poi la salute – il benessere psicofisico– ed infine l’amore, inteso in senso ampio senza tralasciare quello, importantissimo, che nutriamo per noi stessi.

Come accennato prima, in questo viaggio, ho avuto tre compagni d’avventura; un piccolo gruppo chiamato per l’occasione CDA, un vero e proprio consiglio di amministrazione!

A turno, ognuno di noi vestiva i panni del Boss e gli altri le vesti di collaboratori, volti a fornire consigli e punti di vista costruttivi in merito alle decisioni che via via ci impegnavamo a prendere circa la nostra esistenza: impegnarci di più nel lavoro, iniziare a correre, oppure imparare a dimostrare l’affetto ai propri cari.

Ognuno di noi, da quel momento, prometteva di dare il meglio di sé. Punto!

Il quesito da risolvere durante questo insolito viaggio è stato: chi è il Boss della tua vita?.

Semplice. TU.

Solamente e unicamente TU.

Per rimanere nella metafora; sei tu ad essere il responsabile di un’azienda che porta il tuo nome.

Il tuo CDA- nella vita vera, quella di tutti i giorni-, sono le persone di cui scegli di circondarti e che, proporzionalmente al ruolo che decidi che abbiano all’interno della tua vita, la condizionano. Ergo, scegli bene!

La promessa che ho fatto al mio CDA è stata quella di impegnarmi ad essere più decisa nell’allontanare dalla mia vita le persone che non mi fanno stare bene….

E’, O NON E’, UNA DECISIONE DA BOSS QUESTA?!!

Io penso di si, anche se potrebbe sembrare ovvia. Ma non è così. Soprattutto se devi allontanare una persona che ami, a cui sei legato e che, malgrado tutto, non ti fa star bene.

Durante questo viaggio ho dato un senso nuovo alla parola CONDIZIONAMENTO. Ho sempre creduto che avesse un significato negativo, mentre invece ho imparato che, quando proviene dalle persone giuste, è una risorsa potentissima.

Circondarsi di persone ispirate ed appassionate, che giornalmente scelgono di essere ciò che sono, ponendosi obiettivi personali sempre nuovi, rappresenta una grande fonte di energia.  

Inoltre, ho dato parole nuove e più puntuali a pensieri che dentro di me avevo già elaborato; una di queste è,  ALLINEAMENTO. Una persona allineata è una persona vitale, energica, positiva; capace di affrontare le avversità della vita in modo utile e costruttivo, che non si lamenta, bensì agisce!

Inoltre, io aggiungo, la necessità che questo allineamento sussista anche con persone con le quali scegli di condividere un progetto di vita, perchè senza questo presupposto, non può nascere nulla di buono. Dunque scegli con cura  ed attenzione le persone con cui progetti la tua vita, se siete in sintonia -VERAMENTE- allora sarete una forza della natura!

Al termine di queste giornate ho capito che, un bravo Boss di se stesso:

/ Accetta di prendersi le proprie responsabilità.

/ Non rimanda le decisioni.

/ Affronta le sfide impegnandosi a dare il meglio di sè.

/ Guarda al futuro, non al passato.

/ Sa che una vita bene spesa è quella fatta di momenti che SCEGLIE e DECIDE di VIVERE, anche quando riguardano attimi apparentemente non decisivi, ma che nel loro piccolo concorrono enormemente, uno ad uno, a dare un senso di appagamento.

Dunque quando sei ad un bivio, scegli sempre la strada che ha il cuore, è un bussola infallibile. Non farti dominare dalla paura perché è l’ostacolo più grande alla luce che è dentro di te!

Durante questi due giorni ho imparato a rispondere ad un quesito molto importante:

…. Chi è il Boss?  IOOOOO!

2014-08-14 15.00.14

I’M THE BOSS!

 

 

Il Tempo, niente di più prezioso!

“Nel corso della storia questa civiltà ha imparato

a misurare il tempo e a farne un bel tracciato

clessidre e meridiane no non posso sopportare

nessuno può fermarmi, se voglio rallentare” 

Punkreas, L’orologio 

rallentare

Periodo intenso, quest’ultimo.

Ho un po’ anzi, potrei azzardare, del tutto trascurato il tempo che solitamente dedico a me. E quando parlo del tempo che dedico a me, non mi riferisco al tempo per lo sport o per un’uscita con gli amici a fare baracca; intendo quel rapporto speciale, intimo e prezioso che riservo al dialogo con l’altra me, quella nascosta sotto la pelle. Quelle lunghe chiacchierate durante le quali riaffiorano sogni, speranze, ricordi, dubbi, interrogativi e ovviamente qualche paura.

In questi giorni un avvenimento mi ha fatto necessariamente rallentare e, rallentando, ho avuto molto tempo per pensare a quanto sto per scrivere.

Pensavo al privilegio di poter fermare il tempo.

Pensavo a questo blog, a questo pezzo di me che ho deciso di rendere pubblico e lo pensavo come ad un caro amico da lungo tempo trascurato. Ho percepito il forte desiderio di rivederlo, di rifrequentarlo; perché  mi rigenera e mi fa sentire bene. A conferma che il tempo che dedichiamo a noi stessi, così come lo intendo, è assolutamente prezioso.

Tutto ciò rappresenta un rallentamento magico, oltre che utile, per connettersi con la parte più profonda di noi. E’ un’occasione per dare definizione alla nostra vita, quella del presente, troppo spesso lasciata procedere per inerzia.

Questo, è il tempo in cui il mondo tutt’attorno come per incanto, sembra bloccarsi. Si ferma. Mentre il TUO tempo, quello biologico, quello scandito dai battiti del cuore e dagli innumerevoli pensieri prevale su tutto, offrendoti quella splendida sensazione di percezione autentica e sincera di te.

E’ fondamentale prendersi il proprio tempo per curare ciò che si ama fare, dedicandosi al nutrimento della propria parte spirituale. Alimentare le emozioni attraverso le quali dare nuovi slanci alle proprie ispirazioni troppo spesso sopite dalle incombenze del quotidiano. Detto altrimenti, non dobbiamo smettere di sognare, di progettare!

Fino a poco tempo fa sentivo il peso di questa esigenza, senza riuscire ad appagarla; una continua lotta con il desiderio sempre più urgente di tagliare fuori –temporaneamente- il resto del mondo e coltivare il mio micro-cosmo.

Non dovremmo mai perdere la capacità di dedicarci a noi, anche se non è sempre facile. Possiamo allenarci giorno dopo giorno, pezzettino dopo pezzettino a conquistare la nostra terra promessa, quella che ci spetta di diritto e che nulla e nessuno può espropriarci, né il lavoro, né chi ci sta intorno.

Siate sempre grati della bellezza che vi circonda e non perdete il ritmo del vostro tempo, e quando vi sembra sfuggirvi, sfoggiate il vostro sorriso migliore e persuadetelo a starvi accanto! 

Si chiama speranza

Se l’alimenti saprai sempre dove andare

 

“Quando si tratta di sogni, si può vacillare, ma l’unico modo per fallire è abbandonarli”

Cit. Alexander Grayson (Jonathan Rhys Meyers) , Dracula

fiamma_della_speranza

Sono stati giorni di grande attesa e il mio corpo ne ha risentito a dir poco.

Un disordinatissimo turbinio di emozioni sono confluite, come per incanto, nel mio stomaco con effetti, interessanti. Perdita di appetito, nausea, senso di vuoto cosmico, senso di pesantezza cosmica, mal di mare, mal d’auto, difficoltà respiratorie, blocco della digestione, stop!

Trepidante, pensierosa, euforica, abbattuta:  insomma un casino!

Per fortuna tale sofferenza non è stata vana.

La vita è un cerchio e ciò che scrissi tempo fa in un mio precedente post “La costruzione di te”, valeva allora come oggi.
Qualcosa ha avuto degli sviluppi, per fortuna; ma questo non importa.

Ciò che è importante è che non ho mai smesso di crederci.
Quella fiammella di Speranza a volte si è indebolita a causa di correnti non sempre favorevoli, ma ci tengo a sottolineare che non si è mai spenta, ha resistito anche alle mie lacrime, l’ho allenata ad essere imbattibile!

 

Allenarsi alla vita

Non bastano gambe e fiato, serve Ispirazione

Sono stati tanti gli step importanti in questi ultimi due anni e mezzo della mia vita; potrei definirli iniziatici. Piccole grandi sfide che hanno segnato ufficialmente il mio ingresso alla vita di adulta.

Gara_nuoto_FIN-marzo-13

Potrei dire, usando la metafora del nuoto, che ci sono state molte partenze dal blocco! A volte i risultati sono stati buoni, altri invece meno.

Ciò nonostante ho cercato, con tutte le mie forze, di tenere duro e continuare ad “allenarmi” per farmi trovare al meglio di fronte a tutte le sfide successive!

Ricordo ancora in modo vivido i giorni in cui,  percepivo il corpo pervaso dal siero magico e potentissimo del Yes You Can rientrando in Italia, dopo alcuni mesi trascorsi a New York.

E’ stato un periodo indimenticabile, con la testa e il cuore colmi di ricordi e suggestioni del sogno americano.

Dopo qualche mese Italia, aimè, ho dovuto fare i conti con le contingenze della vita di tutti i giorni e qui, del sogno americano, ho trovato ben poco!

Ho iniziato ad affacciarmi timidamente al mondo del lavoro, con tutte le difficoltà legate all’incertezza che contraddistingue il nostro periodo storico.

Esperienze che cominciano e poi, nel breve tempo, finiscono.

Come fossi  un cercatore d’oro, sondi il terreno per capire in quale punto di questa sterminata terra, cominciare a scavare.

Cercare.

Resistere.

Ogni volta mantenendo nervi saldi e Cuore.

 Si, Cuore. La Passione non deve mai venire meno.

L’essere ispirati ogni volta che si compie un passo, è fondamentale. Le nostre aspirazioni, rappresentano serbatoi di energia preziosissimi, indispensabili per resistere.

Siamo una generazione di lottatori moderni che impugnano armi digitali, ma siamo individui fatti di sangue e sogni, scienza e poesia, cervello e cuore.

Tenacemente lottiamo per raggiungere i nostri obiettivi, i nostri sogni. Ci alleniamo con dedizione ogni giorno, per affinare le capacità di adattamento alla mutevolezza del nostro tempo, ai cambi di ritmo, a nuovi inizi, al lavoro intermittente, alle ripartenze, alle promesse disattese, alle speranze deluse…

Io appartengo a quella minoranza che crede che la Poesia sia la vera forza che fa muovere il mondo; nell’Arte, quale fonte inesauribile di vitalità in cui risiede la Follia.

La Follia di chi continua a difendere i propri sogni, senza fermarsi. Quella pazzia che, come sosteneva Erasmo da Rotterdam nel suo “Elogio alla Follia”, rende sopportabili le meschinità della vita.

Quella grazie alla quale, nonostante le piccole sconfitte quotidiane, ti fa volgere lo sguardo al cielo, fin sopra le stelle.

E’ proprio grazie a quella dose di pazzia che, durante una serata tersa di qualche mese fa, ho promesso alla luna che continuerò a dare sempre il meglio di me stessa, sempre!

Sono in tempi come questi che impari a dare, e dare ancora…

La costruzione di te

te

E’ dura crescere. Diventare adulti. Prendere decisioni.

Poi questo dannato lavoro, che non si trova.

Per questo ti aggrappi ad ogni tua risorsa pur di non mollare, pur di resistere. Oggi. Domani.  Così per settimane, mesi.

Sai che è importante mantenere fisso l’obiettivo davanti agli occhi e muoverti di conseguenza. Superi gli ostacoli. Ti ripeti che una soluzione ci sarà. C’è sempre.

A volte però, la soluzione vuol dire rinunciare a qualcosa a cui tieni. Interrompere un percorso, che per te significa molto di più.

Questo diavolo di vita, che a volte ti incatena, altre ti spintona.

Un giorno ti graffia, quello dopo ti abbraccia.

Oggi è uno di quei giorni, in cui è necessario scegliere se prendere quel  treno chiamato opportunità.

Ciò che è importante,  è far confluire la giusta  energia affinchè si realizzino le giuste prospettive, poi ovvio, sarà necessaria anche un pizzico di fortuna.

Anche questa volta la vita mi sta mettendo davanti l’ennesima scelta. Ciò su cui devo focalizzarmi è proprio il fatto di avere il privilegio  di poter scegliere.

La vera forza sta nel non smettere di credere in NOI STESSI. Dedicarsi al proprio progetto di vita con forza e rispetto, verso di noi e verso gli altri.

Ogni volta che mi si chiude una porta, ripeto questa frase dentro la mia testa: «Se sarete quello che dovete essere metterete fuoco in tutto il mondo» Giovanni Paolo II , citando Santa Caterina da Siena.

Io so quello che sono. E non permetterò che venga dimenticato.

I dadi girano e prima o poi il cavallo su cui abbiamo puntato, con un pò di tenacia, disciplina e un pizzico di fortuna, vincerà!